deep prog #5

DEEPPROG 5

Mi piaceva la propaganda. Mi esaltava. E l’ho avuta.

Mi piaceva il revisionismo. Perdonava i miei peccati. Ho avuto anche quello.

Mi piaceva la violenza. Sfogava i miei istinti animali. Mi hanno dato anche quella.

E l’ultrarealismo. L’ho sempre desiderato come l’aria che respiro. Immagini orribili in altissima

definizione da guardare comodamente seduti sulle nostre poltrone reclinabili, io e la fortunata parte

di questa grande nazione.

Mi piaceva il survivalismo. Illudermi che potevo sopravvivere alla distruzione nascondendomi

come una talpa, sotto la mia casa, mangiando foie gras e tartine. Sì, ho avuto anche quello.

Aspettavo quell’ipnotico urlo di sirene che si fa eco attraverso la strada e che preannuncia l’arrivo

fragoroso degli armamenti schierati.

Guardate il vostro bel mondo in fiamme. Era così che lo volevate. Perchè sorprendersi? Abbiamo

fatto quello che ci avete detto ed ecco il vostro fuoco purificatore.

Avete perso la fede per strada pur di credere alle loro bugie. E adesso siete stupiti? Avete cambiato

idea?

Io non mi stupisco affatto. E’ un comportamento umano normale.

Confondersi, essere lunatici, terribilmente lunatici, cambiare idea. Non è logico il comportamento

umano.

E non servono mappe e bussole. Non servono a niente.

Negli abissi neurali non c’è polo Nord.

Come diceva quell’amico? “Sorridi. Mai far vedere al nemico che sei triste”

Seguo il consiglio. Batto il passo, tengo la testa alta, sorrido e mi sento bene.

Ma dentro, il cuore, è nero, è cavo e fa freddo.

La verità è che sono infelice. sono insoddisfatto e mordo la mano che mi nutre.

Quanto in profondità?

Fino a che non sanguina.

Davvero pensi che sarà senza conseguenze? C’è un prezzo da pagare per il sangue sul quale

ceniamo.

Se sto fermo , in silenzio, sento un esercito di “me” che si fa strada e vuole uscire a compiere lo

scempio.

Sono autosufficiente in questo. Posso radunare l’esercito di “me” quando voglio.

Perchè fai così? Guarda il cielo. Lassù, sopra le nostre teste. Le vedi? Castore e Polluce? Passano

tra cielo e Terra. Non ti senti meglio?

Sei un maiale. Solo un maiale. Hey! Maiale. I miei timori si sono avverati.

Niente mi può fermare ora , perchè non mi interessa più. No, non mi interessa. E non mi fermerà

niente e nessuno.

Perchè, sai, a questo punto non mi interessa più.

Sei solo un maiale. Mi hai illuso. Speravo che potessi aiutarmi a capire. E invece l’unico risultato è

che ho perso per sempre la mia merda, la mia povera onesta merda.

Niente mi può fermare. Nulla mi può fermare….. aiutami…le mie viscere…aiutami…non ho l’anima

del venditore..aiutami…

Ah! Io voglio solo fotterti come un animale! Voglio solo sentirti urlare da dentro. Sono un vizioso,

tutta la mia esistenza è viziosa. Ti farò arrivare vicino a Dio e mi ringrazerai…se sarai ancora vivo.

Tu puoi avere il mio isolamento. Puoi avere tutto l’odio che ho addosso…Aiutami, ti prego, a

diventare qualcun altro.

Bevo il miele dal tuo alveare, sei la mia ragione di vita. Mi fai sentire piacevolmente insensibile,

paralizzato. Da quando ti ho incontrato questa piccola città non ha avuto spazio per i miei grandi

sentimenti.

Sono, lasciami dire, violentemente felice. Mi calmo prima di buttarmi nelle difficoltà. Sento un

ruggito, si avvicina. Mi volto e ruggisco anch’io. Sono violentemente felice perchè ti amo. Sì,

violentemente felice. Sto perdendo il controllo. Se non ritorno bambino subito, mi metterò nei

guai. Sto guidando la mia auto, vado troppo veloce. Sto diventando ubriaco, i miei riflessi non

rispondono. Sono felice, violentemente felice. Per favore, smetti di confondermi con i tuoi

abbracci.

Sono passato attraverso tutto questo. Sono qui, dove non c’è preoccupazione, dove nessuno ama la

luce. non riuscivo più a vivere in un luogo chiamato “Odio”, in questa città di paure.

Il male si ferma.

Gioco con i morti.

Ogni carezza spegne il dolore

(risata convulsa)