Deep Prog #3

deep prog 3

Corri forte ragazzo corri, la gente dice “Sei stato tu”.

Cercavo una conquista, non mi importava quanto male potessi farti. Mi bastava vincere il premio.

Mi sento riportare nuovamente  indietro, andare alla deriva. Dev’essere questo vento così forte o forse i miei pensieri.

Mentre cerco di mantenere la rotta mi viene in mente un’antica leggenda eschimese.

Dice che qualunque cosa sia stata scritta dal destino, qualunque cosa brutta succeda davanti ai vostri occhi..dovrete vedervela con Nanook.

E che l’unico modo per sfuggirgli è vagare nella tundra…o qualcosa del genere.

E  Rex..Rex, quel texano di New Orleans che viaggiava sui carrozzoni del luna park..caroselli, corse, autoscontri. Succhiava sigari a buon mercato,

si metteva le dita nel naso, Rex. Viveva la vita di chi non sa dove andare a dormire. Viveva la vita di chi non sa dove guardare,

Che fossero ragazze, ragazzi, gente che ballava..non gliene importava niente.

Ma che ne sai tu? Che ne sai?

Vuoi sapere la follia dei miei sogni? La vuoi sapere? Vedo le rocce dell’inutile  colpite con violenza dal mare adirato. Fragore, fragore, dignitoso fragore.

E i due pianeti. Vuoi sapere dei due pianeti? Felona e Sorona. Divisi da un grande vuoto, da un enorme abisso, si ignorano.

E forse l’equilibrio è proprio questo. La regola che governa il mondo animale e che ci fa muovere come scimmie impazzite.
America’s wonderful wonderful wonderful wonderful wonderful wonderful wonderful wonderful..
Shhhhh…sento la regina nera che canta la marcia funebre, le campane incrinate squillare: evocano la strega di fuoco alla corte del re Cremisi.

E il giardiniere continua a piantare sempreverdi mentre calpesta fiori effimeri. E il vento non può soffiare perchè il cielo non c’è più.

E tu ragazza, ogni notte ti prepari, sempre bella, sorridente, come un’attrice che non cambia scena:

nelle mani degli uomini che possiedono la tua finta gioia, la tristezza della luna.

Feelin’…mi dispiace..feelin’…..sono triste….feelin…quante brutte persone…feelin’…mi sento male.

Sono così carino, sono così familiare

Lascia il re, lascia il re, lascia il re. ….  corri…..